-  Si può esercitare il tiro solo in presenza dei commissari e istruttori preposti.
-  Le armi sono trasportate all’interno dell’area del poligono scariche e    esclusivamente nelle loro custodie o valigette (è ammesso il porto in fondina solo alle Guardie Giurate, V.Urbani e Guardie Forestali).

-  Prima di ogni esercitazione è obbligatorio registrare i propri dati e delle armi sull’apposito registro (a norma di legge).

-  Non è consentito l’impiego di munizioni blindate.    
-  Non sono permessi i calibri: 44 Mag, 10 auto, 454 Casull, 45 WM, 50 AE.
-  Le armi vengono estratte dalle loro custodie (o fondine per le G.G.)
soltanto sulla postazione di tiro assegnata e, sicuramente scariche (con otturatore aperto o carrello aperto), vengono depositate sul banco o tavolino rigorosamente con la canna indirizzata al bersaglio.

-  Ogni spostamento all’interno delle piazzole di tiro, con arma in mano e scarica, deve essere autorizzato da un commissario o istruttore e da lui accompagnato.

-  Durante la sospensione generale del tiro per manutenzione o cambio dei bersagli, le armi, le munizioni, i caricatori vengono depositati sul banco e il tiratore indietreggia dalla postazione. Le armi sono depositate con la canna rivolta sulla linea di fondo e visibilmente scariche (aperte) senza caricatori inseriti.

-   Durante le operazioni di maneggio o piccolo intervento sull’arma questa rimane rigorosamente sempre rivolta al bersaglio.

-   In caso di rottura o malfunzionamento dell’arma viene richiesta l’attenzione del commissario di tiro che eventualmente accompagna il tiratore in armeria per le operazioni del caso.

-   Alla fine dell’allenamento prima di abbandonare la postazione ci si preoccupa di bonificare.

-    Ogni infrazione al sue sposto regolamento può comportare provvedimenti da parte della Direzione: questi vanno dal rimprovero verbale alla sospensione o interdizione dell’attività sportiva e nei casi più gravi alla cancellazione dal registro dei soci.



                                             REGOLAMENTO PER L'USO DEL POLIGONO DI TIRO
                                                in TRENTO Frazione CADINE località SORAVAL



l. GENERALITA'

NORME DI SICUREZZA DA OSSERVARE NELL'ESECUZIONE DEL TIRO

Vedi parte 1^


2. PRINCIPALI CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL POLIGONO

Esistono tre reparti distinti nella struttura  dedicata al tiro a fuoco:


a.     “A” Stand di tiro a 25 metri (a sinistra) dedicato soprattutto all’uso di pistole nelle specialità sportive-agonistiche in calibro 22. Ha 8 linee (o 10 per taluna specialità), fornito di impianto doppio girabersagli installato a terra, la cui sede è posta  in apposito canale protetto da muro in cemento e tomo in terra, in grado di proteggerlo dal tiro diretto. Il parapalle terminale è costituito da mattoni in gomma specifici ad assorbimento balistico.


“B” Stand di tiro a 50 metri (al centro) dedicato all’uso di armi sportive in calibro 22 con 8 linee fornito di macchine dedicate girabersagli e cattura proiettili. La parte di fondo è comunque costituita da parapalle in terra e sabbia. Ogni postazione è dotata di bancone di tiro e telecamera con schermo per la visualizzazione del punto ottenuto.


“C” Stand di tiro a 25 metri e 35 metri (a destra) dedicato all’istruzione e all’uso di armi in dotazione dei vari corpi di sicurezza (Vigili Urbani, Guardie Giurate, Corpo Forestale ecc.). Ha 8 postazioni protette da diaframmi e bersagli che sono posti a 12 e 25 metri supportati da elastici. A 35 metri è presente il canale di scorrimento della “lepre corrente”, protetto da  muro in cemento e tomo in terra, in grado di proteggerlo dal tiro diretto. Questo particolare serve alla Provincia Autonoma di Trento per lo svolgimento degli esami ai candidati richiedenti le licenze relative all’abilitazione venatoria.

La parte di fondo è costituita da parapalle in terra e sabbia.


b.     Zona servizi:

E' ubicata all'ingresso dell'impianto a destra e a sinistra dietro i tre stand di tiro e comprende un insieme di locali e aree nei quali sono disposti gli uffici di Segreteria, sala riunioni o locale ristoro tiratori, servizi igienici, salone antistante il poligono “C” con ricavato locale armeria e cassaforti per armi e munizioni

Parcheggi autovetture all’esterno della struttura muraria.


3. ARMI E MUNIZIONI IMPIEGABILI NEL POLIGONO

a.       Armi:

Il tipo di armi impiegabile nel poligono è quello compreso nella categoria fino a 63 Kgm. con pallottole di piombo dolce oppure piombo ramato ricoperto. Possono essere di proprietà del Poligono o del Socio purchè regolarmente denunciate con richiamo ai titoli che ne legittimano la provenienza.

b.    Munizionamento:

Possono essere impiegate munizione calibro massimo di 38 Special, 9 X 21 o 45 HP, purchè con palla in piombo dolce anche ogivale non incamiciato.



4. PRESCRIZIONI PER L'IMPIEGO DEL POLIGONO

a.    Direttore dei tiro:

E' il responsabile della sicurezza e del corretto svolgimento delle attività di tiro che si svolgono nello Stand di tiro di sua competenza, nel rispetto delle leggi e del regolamento interno della Sezione. Deve essere in possesso della licenza rilasciata dal Prefetto a norma dell'art. 31 della legge 110/75, o dal Sindaco a norma dell'art. 163 del D.L. 31 marzo 1998 n. 112. Può avvalersi dell'aiuto di Commissari e Istruttori di tiro.

b.   Commissari e Istruttori di tiro:

Collaborano con il Direttore di tiro ed istruiscono, prestando loro anche assistenza, ai Tiratori sulle linee di tiro.

c.   Personale autorizzato ad accedere al poligono durante le esercitazioni:

Possono accedere solo le persone in possesso del decreto Prefettizio o Autorizzazione del Sindaco, di Direttore/Istruttore di tiro per il T.S.N. di Trento, in supporto al Direttore dì Tiro incaricato per quello Stand di tiro.

d.   Area tiratori:

Possono accedervi esclusivamente i tiratori in esercitazione, in regola con i pagamenti di tesseramento e linea di tiro, il Direttore di tiro, i commissari, gli istruttori di tiro delle Sezione.

e.   Disciplina dei tiratori:

Vedi regolamento della Sezione, Statuto e Regolamento UITS. (V. all. n° 1)

f.    Modalità di tiro: il tiro è consentito esclusivamente dai boxes dei tiratori; durante il tiro tutto il personale nell'area tiratori deve essere provvisto dei mezzi di protezìone acustica e visiva. E’ vietato il tiro a raffica.

g.   Disposizíoni da attuarsi prima di ogni esercitazione di tiro:

Il responsabile, in previsione della consegna del poligono al Direttore di tiro per le esercitazioni deve procedere alle seguenti operazioni:




•    Assicurarsi che il parapalle e le altre opere di sicurezza siano in buone condizioni di usura, tali da assolvere sicuramente le loro funzioni;

•    Assicurarsi che tutte le altre attrezzature del poligono siano efficienti e funzionino regolarmente;

•    Controllare che tutto l'impianto di illuminazione e segnalazione del poligono, anche quello relativo alle linee dei bersagli, funzioni regolarmente.

h.   Controllo ed annotazione dei risultati di tiro:

•    Il Direttore di tiro incaricato per quel poligono si accerta che il socio abbia regolarmente compilato in Segreteria il registro delle presenze prescritto dalla legge, nel quale vanno annotati i dati del tiratore, le armi usate, il calibro e la quantità dei proiettili sparati durante l'esercitazione, facendo apporre la firma di conferma del tiratore stesso;

•    Per coloro che fanno la prova di tiro annuale per il rinnovo del porto d'anni, viene compilata la scheda di tiro già preparata dalla Segreteria con il punteggio ottenuto contando i colpi sul bersaglio di P. S. ed inviato il tiratore in Segreteria per la stampa del Certificato di Idoneità al Maneggio delle Armi;

•    Durante le gare federali, vengono trascritti i punteggi di ogni colpo sparato, sulla scheda di tiro dei singoli tiratori al fine di ottenere la classifica di ogni gara.

i.   Situazioni di emergenza ed anomalie:

1.     Guasto agli impianti tecnici: Mancanza dell'energia elettrica: se sono coinvolti anche gli Stand di tiro ove si sta sparando, il Direttore di tiro ordina l'immediata sospensione di ogni attività di tiro, le armi devono essere scaricate togliendo il caricatore ed appoggiandole sul banco con il carrello aperto op. il tamburo aperto e vuoto se sono revolver. Si ricerca la causa dell'interruzione e se dovuta a qualche apparecchiatura andata in corto circuito, si fa eseguire la riparazione, altrimenti si contatta l'Ente erogatore.


2.     Allontanamento, per cause di forza maggiore, del Direttore di tiro dallo Stand: lo si sostituisce immediatamente con un'altra persona del Poligono in possesso del decreto di Direttore di tiro .


3.     Inceppamento delle armi: durante le esercitazioni se avviene un inceppamento, il Tiratore può tentare di risolvere il problema agendo in condizione di massima sicurezza e tenendo sempre l'arma rivolta verso il bersaglio, se non ci riesce deve alzare la mano libera richiedendo l'intervento del Direttore di tiro, il quale a sua volta cerca di risolvere il problema.



l.    Chiusura delle operazioni di tiro: al termine delle esercitazioni di tiro, il Direttore di tiro verifica che tutti i tiratori abbiano riposto le armi nelle custodie o nelle fondine e abbiano lasciato lo Stand di tiro, dopo di che controlla che tutte le anni del Poligono utilizzate nelle esercitazioni siano scariche e le chiude nelle rispettive custodie per essere riposte nelle casseforti della Segreteria; verifica gli eventuali danni accidentali alle strutture dello Stand di tiro che segnalerà in Segreteria, spegne tutti gli impianti e le lampade di illuminazione e chiude a chiave lo Stand di tiro.

 

5.                               GESTIONE E MANUTENZIONE DEL POLIGONO

a.   Gestione del poligono:

Gli organi di gestione del poligono sono il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Segretario della Sezione.

b.   Autorizzazione per l'uso del poligono:

L'uso del poligono è destinato ai soci obbligati e volontari previa autorizzazione.

c.   Personale incaricato:

SEGRETARIO: è Dirigente Sezionale ed è il responsabile dell'ufficio Segreteria con l'incarico di gestire , coordinare e assicurare la funzionalità di tutte le strutture della Sezione per un corretto ed efficiente perseguimento dei compiti Istituzionali e Sportivi Amministrativi della Sezione stessa.

ADDETTI ALLE PULIZIE E GIARDINAGGIO: sono Soci incaricati dal Presidente della Sezione che prestano la loro opera, in modo gratuito e volontario, per tenere pulito e in ordine tutta la struttura compreso lo sfalcio dei prati.

d.   Documentazione sull'attività del poligono:

L'attività del poligono è gestita amministrativamente e contabilmente con l'utilizzo dei computer ed i registri contabili sia su supporto magnetico che cartaceo. In Segreteria c'è il registro delle frequenze, come previsto dalla Legge, sul quale vengono annotati: la data del giorno in corso, le generalità del tiratore, il numero e la data di iscrizione al poligono, il calibro, la marca e la proprietà dell'arma usata, il numero delle cartucce usate, il calibro, se sono nuove o ricaricate, l'ora di inizio e fine esercitazione e la firma del tiratore. Questo registro è a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per eventuali controlli.

e.    Manutenzione:

La manutenzione del poligono è affidata a 9 persone incaricate ( che hanno anche funzioni di direttore, commissario, istruttore di tiro) più 2 avventizi. Questi provvedono a quanto può servire al normale mantenimento del poligono, affinchè lo stesso sia costantemente tenuto in ottimo stato di efficienza.

Nel verificarsi di necessità straordinarie e importanti (grossi lavori) il Presidente col Consiglio direttivo reperiscono le Ditte per effettuare i lavori ad opera d’arte.


f.    Porte di sicurezza zona parapalle:

I tre “stand” di tiro sono dotati di una porta di accesso per la manutenzione e bonifica dell'area parapalle e di accesso agli impianti reggibersagli. Si prescrive che tale porta di accesso sia mantenuta costantemente chiusa e che la stessa venga aperta solo ed esclusivamente per le operazioni di cui sopra. L’apertura di questa porta è sempre obbligatoriamente segnalata dall’accensione della luce di pericolo (rossa) alle postazioni di tiro.


Trento   25/5/2007   


LA  DIREZIONE

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